
Che cos'è l'autostima?
L'autostima è la fiducia interiore di avere ciò che serve per riuscire, anche di fronte alle difficoltà. Nel tennis è la convinzione di poter battere chiunque dall'altra parte della rete, indipendentemente dal ranking, dalla reputazione o dai risultati passati.
Ma perché alcuni giocatori hanno una forte autostima mentre altri faticano ad averla?
L'autostima può nascere da fonti diverse:
• Una fiducia intrinseca basata su un senso naturale delle proprie capacità
• Un impegno costante e allenamento prolungato nel tempo
• Piccoli successi che si accumulano nel tempo (ad esempio vincere punti e set contro giocatori meglio classificati durante gli allenamenti)
• Abitudini mentali che vedono le opportunità invece degli ostacoli
È interessante notare che alcuni giocatori sembrano avere una forte autostima anche senza risultati dominanti in allenamento o un curriculum impressionante: semplicemente credono in sé stessi.
Perché il ranking e i risultati passati non contano
Quando scendi in campo, il ranking dell'avversario o i suoi successi precedenti non decidono la partita: decide ciò che accade in quel giorno.
Chiediti: quanto è davvero superiore il mio avversario?
È forse il 5% più forte di te? Il 10%? Meno?
Ci sono sempre innumerevoli variabili che possono livellare il campo di gioco:
• Forse tu hai dormito meglio di lui.
• Forse lui ha un leggero infortunio.
• Forse la superficie del campo oggi si adatta meglio al tuo gioco che al suo.
• Forse le palle, il meteo o anche qualche nastro a rete spostano l'inerzia dalla tua parte.
Se l'avversario è solo leggermente più forte e le condizioni ti favoriscono, all'improvviso ti trovi nella posizione di poter essere migliore quel giorno.
Ma se non credi che sia possibile, non ti darai nemmeno la possibilità.
Modi pratici per costruire l'autostima
Ecco come puoi iniziare a sviluppare un'autostima reale, non solo parole vuote:
1. Capisci che qualsiasi cosa può accadere in un determinato giorno. Il tennis è imprevedibile. I risultati passati non sono garanzie.
2. Concentrati su un lavoro costante. Allenamento, preparazione fisica e sviluppo tecnico costruiscono una fiducia vera nel tempo.
3. Analizza le sconfitte in modo realistico. Se hai perso una partita 6-2, 6-2, forse si è decisa su 10-12 punti in tutto. Dieci punti possono cambiare con un inizio migliore, una mentalità più forte o piccoli aggiustamenti nel gioco.
4. Prepara il tuo corpo. Più sei forte, in forma e veloce, più credi di poter restare nei punti più a lungo e superare le partite difficili fino in fondo ai tornei.
5. Non trovare mai scuse. Questo è uno dei modi più potenti per costruire l'autostima.
Ne abbiamo parlato più in dettaglio in un altro blog, ma vale la pena ribadirlo qui:
Uno dei nostri straordinari coach di Coach Life Tennis, Adriano Fuorivia, ampiamente riconosciuto come uno dei migliori coach di sviluppo al mondo e per lungo tempo allenatore giovanile di Denis Shapovalov (dai 12 ai 19 anni), sottolinea questo principio. Adriano ha guidato Denis dalle difficoltà nei tornei locali canadesi fino alla vittoria di Wimbledon Junior e a battere top player come Nick Kyrgios sul campo centrale di un Masters 1000.
Il celebre motto di Adriano è: "Non mi occupo di scuse." Insegna ai giocatori e ai genitori che, qualunque cosa accada, cattive decisioni arbitrali, vento, infortuni, condizioni difficili, non si trovano scuse. Ti arrangi, lotti e dai comunque il meglio di te. Anche i genitori imparano a non offrire scuse. Se tuo figlio perde, non dici: "Ah, c'era vento" oppure "Hai avuto qualche brutta chiamata". Costruisci invece la resilienza emotiva. Insegni la durezza mentale. Insegni la mentalità necessaria per competere con i migliori giocatori del mondo. Questa mentalità senza scuse costruisce una vera fiducia, perché ti obbliga ad assumerti la responsabilità e a trovare soluzioni, non storie. Alimenta una mentalità da guerriero, la stessa che avevano giocatori come Lleyton Hewitt. Quando rifiuti di trovare scuse, sviluppi una durezza interiore che ti dice: qualunque cosa succeda, troverò un modo.
Questa è la vera autostima.
Una storia vera sull'autostima: Lleyton Hewitt
Quando ero junior, ho giocato insieme a Lleyton Hewitt. A 16 anni non stava travolgendo gli avversari in allenamento. Anzi, perdeva spesso le partite di allenamento. Anche le sue ore di allenamento non erano straordinarie: circa 1,5-2 ore al giorno. Ma Hewitt aveva una convinzione incrollabile. Nonostante risultati modesti nei tornei professionistici di livello inferiore (allora si chiamavano "satelliti"), a 16 anni entrò nel suo primo torneo ATP ad Adelaide con una wild card e lo vinse, battendo Andre Agassi in semifinale. Due mesi prima non arrivava nemmeno in semifinale nei tornei satellite. Ora, ecco il contesto importante:
Tra novembre e dicembre, in vista di Adelaide, Lleyton giocò otto settimane consecutive di tornei satellite in Australia. Le condizioni estive australiane, con il caldo, le palle pesanti e le superfici particolari dei campi, sono molto diverse da quelle europee o nordamericane, e richiedono tempo per adattarsi. Lleyton era abituato alla competizione: aveva affinato il ritmo partita in due mesi di gare reali. Nel frattempo, la maggior parte dei professionisti che arrivavano ad Adelaide usciva dall'inverno europeo o dalla pausa di fine stagione. Avevano giocato poche partite, non erano abituati al caldo né alle condizioni. Era il loro primo torneo dell'anno.
Lleyton aveva anche altri vantaggi:
• Giocava in casa, nella sua città, dormendo a casa sua
• Un enorme sostegno locale, con il pubblico tutto dalla sua parte
• Nessuna pressione per via della sua età: poteva giocare liberamente
Considerando tutto ciò, il campo di gioco era equilibrato, forse addirittura leggermente a suo favore. Ma soprattutto, ci credeva. Poiché credeva di poter vincere, è stato in grado di sfruttare quelle opportunità, vincere le partite in equilibrio e cogliere il momento. E mentre continuava a vincere, la sua fiducia cresceva di partita in partita, di punto in punto, creando un effetto volano che lo ha spinto in avanti. Questo è il vero potere dell'autostima.
In conclusione
Se vuoi vincere con costanza nel tennis, o in qualsiasi altra cosa, hai bisogno di una vera autostima. Inizia a ragionare in modo pratico:
• Capisci quanto sono spesso piccoli i margini reali.
• Renditi conto che condizioni, inerzia e preparazione possono ribaltare una partita.
• Impegnati in un lavoro duro, nella durezza mentale e in un atteggiamento senza scuse.
• Vedi ogni partita come una nuova opportunità.
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Allenati in modo intelligente. Credi profondamente.
E ricorda: in un giorno qualsiasi, tutto è possibile.
Peter Clarke
Fondatore di CoachLife ed ex giocatore professionista
Head Coach della CoachLife Academy


