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Le tre abilità imprescindibili che ogni tennista moderno deve sviluppare

Pubblicato il 11/02/2026

Le tre abilità imprescindibili che ogni tennista moderno deve sviluppare

Il tennis moderno si è evoluto in un gioco di ritmo, pressione e capacità di risolvere problemi. I giocatori che emergono ai vertici non sono semplicemente puliti dal punto di vista tecnico: sanno assorbire la velocità, generarla e sopravvivere difensivamente sotto una pressione estrema.

Quando si insegna la tecnica, è qui che molti allenatori sbagliano. La tecnica non riguarda solo come appare un colpo oggi: riguarda se quel colpo funzionerà ancora quando la palla arriverà più forte, più pesante, più profonda e più alta tra cinque o dieci anni.

Al livello più alto, tre capacità separano i buoni giocatori da quelli d'élite:

1. La capacità di gestire il ritmo

2. La capacità di creare ritmo

3. La capacità di difendere dagli angoli e trasformare la difesa in attacco

Se un giocatore sa fare tutte e tre le cose, è sulla giusta strada di sviluppo. Se non ci riesce, qualcosa, dal punto di vista tecnico o strutturale, va sistemato.

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1.⁠ ⁠La capacità di gestire il ritmo

Gestire il ritmo non significa solo ribattere la palla. Significa assorbire la velocità, controllare la profondità ed essere in grado di passare al contrattacco quando la palla arriva veloce e pesante.

Per questo la tecnica va sempre sviluppata pensando al risultato finale.

A otto o nove anni i giovani giocatori non affrontano un ritmo estremo. Ma se la loro tecnica non riesce a scalare man mano che il gioco accelera, prima o poi raggiungeranno un limite.

È qui che contano la scelta dell'impugnatura e la finalizzazione del colpo.

I dritti western estremi possono rendere più facile generare effetto e velocità, ma possono anche rendere più difficile gestire il ritmo in arrivo, soprattutto quando la palla viene affrontata in fretta o in ritardo. Per questo molti giocatori con impugnature più estreme si affidano molto al buggy-whip e alla finalizzazione sul lato destro per reggere ritmi elevati.

Lo si vede chiaramente con Casper Ruud e Iga Świątek. Entrambi usano impugnature estreme, ma hanno adattato la finalizzazione per gestire il ritmo senza perdere il controllo.

Si vede un caso interessante anche con Nick Kyrgios. Kyrgios non si affida a una frustata rotazionale per gestire il ritmo sul dritto: anzi, ha una piccola torsione rotazionale nel suo swing che talvolta lo fa anticipare e rende più difficile gestire i colpi pesanti, in particolare nella risposta di dritto.

Tuttavia, essendo così talentuoso, si è adattato. Kyrgios usa la finalizzazione buggy-whip sul dritto, soprattutto in risposta al servizio, per assorbire il ritmo e recuperare il controllo. La sua risposta di dritto poteva andare in crisi quando le palle arrivavano veloci e profonde, ma ha trovato una soluzione grazie a sensibilità, tempismo e finalizzazione, senza cambiare del tutto la propria tecnica.

Sul rovescio, Kyrgios potrebbe essere uno dei migliori giocatori mai visti nel gestire il ritmo. Il suo backswing basso e il rovescio bimane piatto gli permettono di assorbire la velocità meglio di quasi chiunque al mondo. Il compromesso è che, proprio per questa stessa tecnica, può talvolta trovare più difficile generare velocità sul rovescio rispetto a giocatori con swing più verticali o più frustati.

Al livello più alto, i giocatori non evitano il ritmo: adattano la propria tecnica per sopravvivergli.

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2.⁠ ⁠La capacità di creare ritmo (da qualsiasi posizione)

Creare ritmo non significa solo colpire forte da una posizione perfetta al centro del campo.

I giocatori d'élite sanno:

• Creare ritmo su palle alte

• Creare ritmo in corsa

• Creare ritmo da posizioni difensive

• Creare ritmo sfruttando la velocità dell'avversario

È qui che l'impugnatura, la posizione e l'adattabilità dello swing contano più delle posizioni da manuale.

Diversi allenatori su CoachLife ne parlano esplicitamente. Todd Larkham ha spiegato perché il dritto semi-western sia spesso l'impugnatura più versatile, perché permette di generare ritmo su palle alte mantenendo un'efficace gestione della velocità in arrivo.

Scopri i contenuti di Todd Larkham su CoachLife

Lo stesso tema emerge nelle discussioni sull'insegnamento della tecnica, con la capacità di creare e assorbire il ritmo come principio guida, non solo l'estetica. Sly Black ha parlato a lungo dello sviluppo di colpi che reggano la velocità, anziché colpi che sembrano belli solo in ambienti a bassa intensità.

Scopri i contenuti di Sly Black su CoachLife

Uno degli aspetti più sottovalutati nella creazione del ritmo è il contrattacco: prendere una palla forte e profonda e rimandarla ancora più forte.

Un esempio eccellente è Naomi Osaka. Con Patrick Tauma ha sviluppato la capacità di pivotare con decisione sulle palle centrali, portando talvolta il ginocchio posteriore quasi a terra, ruotando i fianchi e contrattaccando all'istante con potenza.

Guarda il video di Osaka sul rovescio/posizione

Questo tipo di colpo, il pivot che attacca il dritto buggy-whip in corsa, è una delle armi più efficaci del tennis moderno. Di recente ho girato per CoachLife un contenuto che analizza nel dettaglio proprio questo movimento: è un colpo che può cambiare completamente il modo in cui i giocatori affrontano la pressione quando vengono spinti sull'esterno.

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3.⁠ ⁠La capacità difensiva dagli angoli (e trasformare la difesa in attacco)

La difesa d'élite non riguarda solo la sopravvivenza.

Si tratta di:

• Neutralizzare lo scambio e tornare al 50-50

• Oppure trasformare la difesa in attacco, anche quando si è costretti in angolo

Quando un giocatore viene spinto sull'esterno o incalzato in profondità, l'obiettivo non è sempre fare un vincente: è recuperare equilibrio, profondità e posizione in campo. Ma i giocatori migliori sanno fare entrambe le cose.

Questo richiede:

• Ottimo lavoro di gambe (tanti piccoli passi di aggiustamento)

• Una base ampia e una posizione aperta

• Restare bassi con le spalle parallele alla rete

• E la capacità di scegliere la finalizzazione giusta sotto pressione

Sui dritti affrontati di fretta, questo spesso significa varianti della finalizzazione sul lato destro, a volte tenuta in verticale, sfruttando la velocità dell'avversario mentre si pivotano i fianchi.

Sul rovescio, creare ritmo sopra l'altezza della spalla richiede spesso una soluzione diversa. Con il rovescio bimane, i giocatori possono aver bisogno di colpire la palla prima, di smorzarla leggermente, o di usare il tempismo e la posizione in campo anziché la pura velocità della testa della racchetta.

Oggi le palle difensive sono più pesanti e più alte che mai, sia nel circuito maschile sia in quello femminile. I giocatori devono essere in grado di:

• Attaccare le palle alte arretrando e colpendo con effetto

• Avanzare e appiattire la palla quando possibile

• Oppure togliere tempo all'avversario anticipando

Se un giocatore non ci riesce, di solito non è un problema di fiducia: è un problema tecnico o strutturale.

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Allenarlo nel modo giusto

Uno dei modi più efficaci per sviluppare tutte e tre le capacità è attraverso i palleggi veloci.

Un esercizio usato quotidianamente da Piotr Sierzputowski prevede che l'allenatore, posizionato a rete, serva palle forti e profonde sia sul lato del dritto sia su quello del rovescio.

Guarda l'esercizio di palleggio veloce di Piotr

Idealmente dovrebbe durare 10-20 minuti per sessione, con l'allenatore che:

• Osserva come il giocatore si adatta in modo naturale

• Dà pochi stimoli all'inizio

• Verifica se il giocatore si organizza da solo sotto pressione

Se il giocatore si adatta, ottimo.

Se non lo fa, è il momento in cui interviene la guida tecnica:

• Finalizzazioni buggy-whip o tradizionali

• Posizioni più aperte

• Backswing più bassi (soprattutto sul rovescio)

• Aggiustamenti di impugnatura o del percorso dello swing, se necessario

Se l'adattamento non avviene comunque, di solito è il segnale che c'è qualcosa di più fondamentale da correggere.

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Il quadro generale

A livello professionistico, queste tre capacità sono imprescindibili:

• Gestire il ritmo

• Creare ritmo

• Difendere dagli angoli e trasformare la difesa in attacco

Se un giocatore sa fare tutte e tre le cose con costanza, è sulla strada giusta.

Se non ci riesce, la soluzione non è evitare quelle situazioni, ma allenarle deliberatamente, con la tecnica giusta e gli esercizi giusti.

Costruisci correttamente i fondamentali, poi dedica tempo a:

• Attaccare palle sopra l'altezza della spalla

• Contrattaccare da posizioni difensive

• Gestire palleggi veloci e profondi sotto pressione

È così che si formano i giocatori di tennis moderni.

Peter Clarke
Fondatore di CoachLife ed ex giocatore professionista
Head Coach della CoachLife Academy

Domande frequenti

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